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    Contents
  1. Opinioni o peggio: accuse?
  2. Le segnalazioni di Lsdi
  3. Le segnalazioni di Lsdi | LSDI
  4. Discussioni utente:Hypergio/Archivio

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In bibliografia vedi anche il libro di Marco Travaglio : La scomparsa dei fatti. Si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni con la citazione della presentazione editoriale liberamente estrapolata e ridotta:.

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I clienti dia nella vendita sono più preparati pubblicitaria. Giudi prima, per cui lio Dalla Chiesa, chi vende deve concludendo la esserlo ancora tavola rotonda, ha di più rispetto a sottolineato, ancopassato. Due giornali americani, quindi non hanno risentito nella sessioni hanno affrontato le prospettive di sviluppo dei stessa misura della crisi introdotta dal web.

Per Fabio centri stampa in funzione del supporto alla pubblicità Vaccarono, Direttore generale della concessionaria Il sui giornali. Manfred Werfel, Deputy CEO di IFRA, ha sottolineato la tendenza di molti quotidiani ad evolvere verso formati caratteristici dei periodici, riducendo la dimensione del prodotto a tabloid, moltiplicando il colore e, in alcuni caso, rilegando a punto metallico le pagine.

Con le nuove macchine offset e flexo, ha ribadito Roberto Beretta, Amministratore delegato della Niber di Bologna, la qualità non è più un problema, ed i centri stampa sono pronti ad offrire capacità full color assolutamente competitive sia agli editori che agli inserzionisti di pubblicità, che trovano nel nostro Paese un tessuto industriale assolutamente competitivo ed in grado di garantire i risultati necessari a consolidare la pubblicità stampata sulle pagine dei giornali.

Un accordo di collaborazione fra i colossi del web Google e Yahoo! Lo scorso 12 giugno Google e Yahoo! Sia Google che Yahoo! Gli interessi in gioco sono formidabili: Yahoo! La nascita, sia pure per il tramite di un semplice accordo operativo, di uno scambio di pubblicità fra le due più importanti piattaforme di ricerca del mondo Internet, non fa piacere né ai diretti concorrenti, fra i quali Microsoft, né ai media concorrenti tradizionali, dove, in prima linea, si sono schierati gli editori di giornali.

Pochi giorni fa, il 16 settembre, la Wan, Associazione Mondiale degli Editori di Giornali, che rappresenta 77 associazioni nazionali e La concorrenza fra Yahoo! In questo modo a Yahoo! Per gli editori di giornali di tutto il mondo si prospettano difficoltà crescenti nel già difficile mercato della pubblicità on line.

Ovvero quali supporti tecnologici sono disponibili per gli editori che vogliono offrire soluzioni innovative agli inserzionisti? Il leader mondiale per la tecnologia dei banner interattivi, Doubleclick, è stato acquistato da Google. Ma quanto vale, esattamente , la pubblicità su Internet? Dipende dalla società di ricerca. Purtroppo le cifre disponibili, anche quelle fornite dagli istituti internazionali più blasonati, sono fra loro molto diverse.

Che cosa è possibile offrire oggi, in Italia, agli. Link automatici provvedono a rinviare il lettore dalla pagina del sito editoriale a quella del fornitore del prodotto -servizio. Questa forma di pubblicità ha bisogno di una specifica tecnologia interattiva. La pubblicità — referenziata è, probabilmente, una delle aree più innovative per la pubblicità su Internet. Basta iscriversi ed inviare le proprie opinioni riguardo ad un prodotto o un servizio.

Se gli utenti-lettori sottoscrivono i servizi è possibile, almeno per quanto riguarda la tecnologia, inviare anche informazioni georeferenziate, ovvero che tengono conto della posizione del cliente sul territorio.

Questa soluzione, che sfrutta la capacità del sistema GPS, esiste in diversi prototipi, ma al momento non ha conquistato le preferenze né degli editori né dei potenziali clienti. Offre agli inserzionisti la. Per gli editori locali si tratta di diventare leader del proprio territorio anche sul web.

Immaginiamo, a riguardo, una grande catena di distribuzione nazionale che apra un nuovo punto vendita in sede locale. Il giornale pubblica una pagina di pubblicità classica a colori. Le soluzioni di Matisse, azienda specializzata in questo genere di software, si sono evolute verso la gestione di pacchetti di inserzioni multimediali che coprono contemporaneamente web e carta stampa tradizionale.

Lo stesso vale per il ricchissimo settore immobiliare, dove alla categorizzazione degli appartamenti non ci sono limiti. Il mercato è molto interessante sia per gli editori tradizionali che per nuovi soggetti che si vogliono affacciare su Internet. Nuovo progetto editoriale, nuovo formato grafico, stretta correlazione con il web e con i telefonini cellulari: il gruppo RCS avvia una profonda trasformazione alla Gazzetta dello Sport, il quotidiano sportivo più diffuso in Italia.

Il network di centri stampa garantisce scarti di di specialisti ha coinvolto direttamente il Politecnico avviamento ridotti ai minimi termini — cinque volte di Milano, con il quale il gruppo RCS ha stabilito un meno di quanto non avvenisse in passato. Ovunque accordo di cooperazione strategica. Anche quel argomento attraverso contenuti multimediali. In questo caso, il team non mancheranno le sorprese. E non solo da questi prodotti, dal momento che le rotative per giornali di ultima generazione, le cosiddette macchine ibride, possono accettare una gamma molto vasta di stampati.

Quotidiani e prodotti commerciali: le scelte e le sfide della Rotopress International di Loreto.

Opinioni o peggio: accuse?

I clienti vogliono la qualità ma vogliono, contemporaneamenPierpaolo De Sanctis, Direttore generale di Rotopress International di Loreto. Una strategia che ha convinto il gruppo CaltagiroUna macchina per la stampa offset senza forno ne, che a partire dalla prossima primavera comincerà offre anche allo stampatore alcuni vantaggi sul piaa stampare nello stabilimento di Loreto il Corriere no dei costi industriali.

Nel ibride ha avuto è stato consumato impatti positivi un volume di lastre anche sul numesuperiore ai Rotopress International ha progressiSarà creata una sala spedizione autonoma, con tutti vamente raffinato una strategia applicata da tempo.

Di giorno i lavori sono stati definiti per nuovo pallettizzatore a strati di Segbert —distribuito commessa, e sono al lavoro i capi commessa per ogni produzione. Per quanto riguarda il mercato unica, accorpando CtP e spedizione perché, essendo dei prodotti non quotidiani, in occasione di Drupa già estremamente ridotto il numero di addetti, erano sono stati acquisiti prodotti specifici per la gestione queste le aree più critiche per le ferie ed i riposi.

Mettendo insieme queste due aree, sono stati del flusso di lavoro. La Rotopress International ha implementato area unica. Di tecnologia e risorse umane abbiamo parlato con Alan Lambert, direttore di produzione del centro stampa, durante una visita a Newry organizzata in occasione di una riunione internazionale del Goss User Group. Il ciclo completo per la modifica della sofia è basata sulla multifunzionalità, senza nessuna macchina dura circa novanta minuti. Durante la fase linea di demarcaziodi sostituzione dei cine.

Le segnalazioni di Lsdi

La tutti gli aspiranti admacchina, presentata detti al nuovo centro come nuovo progetto stampa il giorno del in via di sviluppo loro colloquio di laa Drupa , è voro. India, dove pubblica il quoPrima di andarsene — aggiunge tidiano a maggior diffusione Lambert con un sorriso — si del mondo, il Dainik Jagran. INM quello che tocca a noi e quello è attivo nella radio, con oltre che tocca a voi.

Alan Lambert, Direttore di produzione e per annunci commerciali. A tutti è stata illustrata testata principale The Independent. INM impiega in la possibilità di crescere, professionalmente ed ecotutto il mondo oltre addetti, con un turnover di nomicamente, proprio grazie a queste competenze 4,7 miliardi di Euro.

Se necessario le squadre possono essere rafforzate da una decina di lavoratori part time. I primi ad arrivare al centro stampa sono i responsabili della fotoformatura. Il nuovo stabilimento di Newry, ricavato da un vecchio magazzino dismesso. Belfast che per raggiungere le altre aree limitrofe. Grazie alla dimensione ridotte in altezza della Goss FPS, è stato possibile ricuperare un vecchio magazzino in disuso e riadattarlo a centro stampa.

FPS: sistema di stampa flessibile A Newry si producono nove quotidiani e due periodici, che corrispondono a un volume settimanale di 1. I magazines sono rilegati e rifilati in linea su un impianto della Ferag.

La configurazione della nuova Goss FPS installata a Newry è basata su cinque torri di stampa, cinque cambia bobine automatici, due pieghe e due forni essiccazione. La possibilità di produrre su una macchina sola sia il ciclo coldset che quello heatset ha portato, fra gli altri benefici, quello di ridurre da tre a quattro volte i tempi di produzione dei periodici che ora possono essere lavorati in linea dalla stampa al finishing, e la riduzione a zero dello spazio necessario per immagazzinare sui pallets i prodotti nelle fasi intermedie della lavorazione.

Al momento non ci sono piani per sviluppare produzioni miste heatset e coldest di una stessa tesata; ci sono, invece, piani di crescita molto significativi. Il potenziamento andrà a regime nei primi mesi del ed espanderà le capacità produttive del sito verso periodici di alta qualità fino a pagine con forni o in coldset. A Drupa molti protagonisti internazionali— come Agfa, Hp, Kodak e Screen — hanno proposto prototipi o soluzioni in via di sviluppo, ma ci vorrà ancora tempo. Non resta, quindi, che tracciare un panorama delle diverse tecnologie per la stampa digitale che potrebbero trovare applicazioni per i giornali, e a tale riguardo pubblichiamo la sintesi di un articolo tratto dalla rivista IFRA Magazine e curato da Valérie Arnould e Caryl Holland.

Sicuramente la più imponente, specie in termini economici, era la nuova Inkjet Web Press sviluppata da Hewlett Packard. Tuttavia, a sbalordire ancora di più, è il prezzo di mercato della macchina che si aggira intorno ai 2,5 milioni di dollari pari a 1,6 milioni di euro, per la configurazione con due motori di stampa, circa la metà del costo di altre macchine inkjet dotate delle stesse funzioni.

La Hewlett Packard ha dichiarato che il costo dei prodotti consumabili sarà inferiore a 0,1 dollaro per stampare in formato A4 in quadricromia e inferiore a 0, dollari per la stampa dello stesso formato con solo nero. Il settore dei quotidiani rappresenta un nuovo mercato per la multinazionale statunitense, anche se delle tre unità ordinate, nessuna è destinata alla produzione di quotidiani. Océ, al contrario, è sempre stata presente sul mercato dei quotidiani, con il sistema da stampa elettrofotografico.

Per la stampa di grande formato, Ocè ha lanciato CrystalPoint, la rivoluzionaria tecnologia che combina le caratteristiche della stampa a toner con quelle della stampa inkjet. Questo tonergel viene spruzzato sul supporto di stampa e qui si cristallizza.

Ocè ha affermato che questa tecnologia è particolarmente adatta per carta riciclata e non trattata, e sarà fondamentale nello sviluppo futuro di nuovi sistemi di stampa. Le altre due aziende che si sono affermate nel settore della stampa digitale dei quotidiani sono rappresentate da Kodak e Screen.

Allo stand di Kodak, i visitatori di Drupa hanno visto in funzione il sistema di stampa Kodak, Versamark VT, basato sulla tradizionale piattaforma a getto di inchiostro continuo di Kodak, capace di raggiungere una velocità massima di metri al minuto. Kodak ha dichiarato che quando la tecnologia Stream a getto di inchiostro continuo sarà disponibile nel , il sistema potrà produrre stampa monocromatica alla velocità di metri al minuto. Sebbene il sistema di stampa sia meno veloce di quello prodotto da Kodak, anche il costo della nuova Truepress Jet di Screen risulta inferiore!

Durante la dimostrazione, presso lo stand di Screen, sono state stampate copie del quotidiano inglese Daily Mail, del francese Le Monde, del quotidiano spagnolo El Pais e, infine, del giapponese Ashai Shimbun. Interessante notare che la qualità di stampa differiva maggiormente. Screen ha dimostrato che la nuova applicazione di flusso di lavoro della stampa dei quotidiani, Newsworker, basato su InDesign, è in grado di automatizzare la produzione dei quotidiani.

Sarà disponibile soltanto tra 6 mesi, intanto Kodak e Screen sono in attesa del loro primo ordine. Ulteriori dettagli non sono stati rilasciati ma, si presuppone, sia stata destinata in Europa meridionale.

Non tutti i costruttori vanno nella stessa direzione; Epson, ad esempio, utilizza una tecnologia diversa in quanto la testina di stampa fa parte della meccanica, in questo modo utilizza un inchiostro più denso e raggiunge risoluzioni più alte. Il know-how e la qualità di stampa sono determinate dalla densità, ovvero dal numero di ugelli per testina di stampa; un maggior numero di ugelli e una minore dimensione degli stessi fornisce una notevole precisione di stampa.

Eppure vi è ancora un ulteriore ostacolo da superare: la velocità di produzione dei sistemi di finitura. Questo progetto sarà supportato da una nuova piattaforma per la gestione dei contenuti cross media e per la pubblicazione di informazioni su carta stampata, internet, podcasting, radio e televisione. Il Wall Street Journal si muove deciso verso la completa integrazione delle redazioni che producono i contenuti per il quotidiano economico finanziario americano e i contenuti per il sito on line wsj.

Per supportare questo progetto, che vedrà la luce,. La scelta è caduta su Méthode di EidosMedia, un sistema di content management e pubblicazioni cross media interamente progettato e sviluppato nel nostro Paese.

TM — Siete organizzati con una sola redazione o avete redazioni separate per il giornale e per il sito internet? Noi ci aspettiamo di iniziare la produzione dei contenuti con il nuovo sistema a febbraio del JP — I nostri giornalisti sono molto entusiasti.

Abbiamo molti giovani che lavorano da noi, e sono molto contenti di vedere e di vivere la trasformazioni della nostra industria per come sta avvenendo. Loro cliccano sulle pagine del web, non vogliono più comprare il giornale stampato. Le persone comprendono perfettamente dove sta andando la nostra industria, e noi dobbiamo attrezzarci per questa mutazione.

Il problema, se mai, è che non è facile lavorare con una prospettiva di cross channel, e noi ci dobbiamo attrezzare e ci stiamo attrezzando. TecnoMedia TM — Come siete stati organizzati finora per il lavoro redazionale dei prodotti print ed on line?

Noi siamo molto interessanti a concentrare in una unica piattaforma la produzione dei canali print n. In questo facciamo qualcosa per fare interagire i due canali ma il supporto tecnologico non è ancora integrato. Vogliamo produrre il contenuto una sola volta e poi gestirlo, per la pubblicazione, attraverso tutti i nostri canali, stampa, on line e wireless n. JP — Si, assolutamente. Jim Pensiero, Deputy Managing Editor del Wall Street soddisfazione sia per la Journal I materiali saranno nuova organizzazione pubblicati, con le specifiche del lavoro integrato modalità, sui diversi canali print ed on line in via di sviluppo che per la nuova piattaforma tecnologica?

Naturalmente noi in una soluzione sviluppata in Italia? Abbiamo valutato organizzazione.

Questo è normale ogni volta che diverse ipotesi, alcune direttamente in Nordamerica, si cambia tecnologia. Tm — Prego, la faccia. Le persone da noi hanno un base dove gestiremo tutta la produzione dei contenuti. Se la tecnologia ti permette questo, vuol e il sistema ci permetterà di utilizzare una piattaforma dire che è una buona tecnologia, non ha importanza unificata.

A partire dal mese di settembre potrebbero verificarsi nuove condizioni internazionali di mercato in grado di favorie un generalizzato aumento dei prezzi della carta da giornale. I produttori Nordamericani hanno effettuato rilevanti tagli alla produzione, chiudendo cartiere ovunque, negli Stati Uniti e nel Canada, ma ciononostante la caduta dei consumi si è mantenuta superiore.

TM - E i prezzi? Dopo oltre due anni di assenza, il gruppo nordamericano Abitibi Bowater, il più grande fornitore mondiale di carta da giornale, ritorna sul mercato editoriale italiano. Con Abitibi venivamo meno, per il solo mercato italiano, circa Attraverso processi di razionalizzazione dei centri produttivi, vendita di alcuni stabilimenti e concambio delle quote, seguiti da vicino dagli organi governativi preposti alla concorrenza di Stati Uniti e Canada, verso la fine dello stesso si completava il processo di fusione.

Abitibi Bowater ha la sede amministrativa a Toronto, Canada, e la sede operativa a Greenville, nella Carolina del Sud. Il mercato italiano è servito, nella quasi totalità, dalla cartiera di Gatineau, ad un centinaio di chilometri da Montreal che, con la capacità produttiva di oltre Abitibi Bowater occupa in tutto il mondo circa Va tenuto presente che se si fermano, anche solo per un mese, le macchine continue per la produzione di carta, ci vogliono poi dai tre ai quattro mesi per riavvviarle.

TM - E che cosa è successo, contemporaneamente,. Ma nonostante questa situazione di relativa stabilità, anche i produttori di carta europei - essenzialmente Scandinavi - sono in crisi. Nel triennio - , nonostante i rilevanti aumenti dei costi di produzione e distribuzione - dovuti in massima parte al caro petrolio, sono stati costretti a tenere i prezzi fermi a causa della debolezza della domanda mondiale.

Dopo i modesti incrementi di prezzo ottenuti nel. Ovviamente poi bisogna calcolare i costi di trasporto in Europa. Un aumento della domanda negli Stati Uniti, infatti, creerebbe subito tensioni sui quantitativi disponibili, con il rischio di ritardi nelle consegne o addirittura con il rischio di difficoltà di approvigionamento.

Nella realtà, ogni produttore vende dove preferisce e dove gli conviene. Fino a quando il mercato è stato dominato dal dollaro, TM- Quali probabilità le quotazioni internazionali Fabio Massimo Panzironi, confermato in qualità ci sono che si avvii questo sono state caratterizzate da una di rappresentante di Abitibi Bowater al rientro sul meccanismo al rialzo dei sostanziale omogeneità dei mercato italiano del colosso nordamericano della prezzi?

Oggi, pur proveniendo produzione della carta per giornali. La traduzione è stata curata da Elga Mauro e Kristina Pisa.

Nella ricerca vengono identificate le forze trainanti principali, non tecniche — una serie di idee chiave e di modelli mentali che definiscono e caratterizzano la percezione dei canali di informazione di oggi — che guideranno i cambiamenti nei sistemi di comunicazione dei media. La ricerca identifica sette tendenze principali nonché teorie prevalenti sul rapporto media-utenti che influenzeranno fortemente lo sviluppo dei media e dei canali di informazione durante i prossimi anni. Queste sono: Contenuti generati dagli utenti.

Mezzi di informazione come amplificatori sociali. I media non hanno solo la funzione di veicolare le informazioni, ma sono anche veri e propri indicatori sociali, che segnalano lo status e il gruppo di appartenenza. Combinazione e ricerca dei contenuti. Un numero crescente di servizi informativi raccoglie e. Ubiquità e mobilità. Gli utenti di oggi si aspettano che i servizi informativi siano disponibili ovunque, in ogni momento, indipendentemente dal tipo di dispositivo di consumo a portata di mano.

I contenuti devono seguire gli utenti mentre sono in viaggio, a lavoro, a casa e in spiaggia, devono trasferirsi senza soluzione di continuità da dispositivo a dispositivo, adattandosi automaticamente ad esso e al tipo di collegamento disponibile.

Mercificazione dei news media. Context awareness adattabilità al contesto. Convergenza e divergenza. I servizi dei canali di informazione, in passato distinti e differenziati, stanno diventando sempre più simili. I dispositivi di accesso ai contenuti multimediali sono convergenti, ovvero cominciano a coincidere e ad assomigliare.

Parallelamente a questa tendenza alla convergenza è da rilevare anche una tendenza alla divergenza delle offerte dei media. Ovviamente, una valutazione dello sviluppo dei canali di informazione prende in considerazione molti altri fattori.

Oltre alle innovazioni tecnologiche occorre sottolineare i seguenti punti. Propensione degli utenti a pagare. Sostenibilità ambientale. I media, sia quelli tradizionali che quelli nuovi, devono misurare e valutare attentamente i fattori di sostenibilità concernenti i loro prodotti e servizi, per il loro intero ciclo di vita.

Nonostante la rapida diffusione globale delle tecnologie di comunicazione, non tutti hanno uguale accesso ai media, sia vecchi che nuovi. Il divario più forte è dovuto a diseguaglianze economiche tra i Paesi e i gruppi sociali. Ma la differenza è anche generazionale. Le forme e i generi di informazione e comunicazione tradizionali e nuovi coesisteranno a lungo. Giannecchini è stato prima ricoverato all' ospedale Campo di Marte, Giannecchini viene sottoposto a tutti gli accertamenti del caso.

Ha i denti inferiori completamente spezzati, quattro ferite da taglio sulla testa oltre ad altre ferite minore lacero-contuse. Ma soprattutto la Tac evidenzia un ematoma cerebrale nella zona frontale destra, e per questo Giannecchini viene trasportato nel reparto di neurochirurgia dell' ospedale di Cisanello.

Pubblichiamo la lettera pervenuta a Lilio Giannecchini da parte di Massimiliano Piagentini. La brutale aggressione a Lilio Giannecchini lascia sgomenti. Proprio per questo, la dinamica dei fatti solleva molti inquietanti interrogativi. Possibile che un ladro in cerca di soldi non trovi di meglio che cercare alla Casa del clero, prendendo di mira una persona notoriamente non benestante? Attacchi provenienti da noti e in molti casi potenti esponenti politici locali e dai loro amici.

Alla luce di tutto questo, è davvero possibile escludere che qualcuno, sulla scia di quella lunga e pesante polemica, abbia deciso di passare alle vie di fatto?

In queste ore di apprensione Lilio è sottoposto a terapia intensiva, dopo aver subito un intervento per la rimozione di un ematoma cerebrale , per coloro che gli sono amici, non possono che suonare come estremamente ipocrite e di circostanza le parole di solidarietà spese dagli stessi che, fino a ieri, hanno denigrato e umiliato questo vecchio comandante partigiano.

A Lilio, un affettuoso augurio, perché riesca a vincere anche questa durissima battaglia. Massimiliano Piagentini. Il commento sovrastante del "Pdci: Aggressione Giannecchini grave episodio di violenza", anodino per la sua genericità nella prima parte ed anonimo alla mancata apposizione di una firma di un responsabile, dimostra soltanto una malevolente volontà di tentativo di linciaggio morale nei confronti del sottoscritto nella seconda parte del commento quando mi si attribuiscono "insinuazioni Infatti non sono state fatte da me dichiarazioni in tal senso e sfido l'anonimo commentatore a produrre una documentazione, altrimenti il suo comportamento, avvenuto per giunta a nome di un partito, dovrebbe essere, dagli organi interni del partito stesso, censurato; quanto alla seconda parte del commento, "Creare un nesso fra quello che è accaduto a Giannecchini e le vicende accadute in seno all'Istituto Storico della Resistenza è demenziale e fuorviante" ci troviamo di fronte ad un tipico lapsus freudiano, indicativo della cattiva coscienza di chi lo abbia evocato, tanto più che non ho assolutamente parlato di nesso tra l'aggressione e le vicende dell'Istituto Storico.

Bruno Rossi Pdci: Aggressione Giannecchini grave episodio di violenza "La Federazione Provinciale del Partito dei Comunisti Italiani esprime profondo sdegno per la brutale aggressione subita da Lilio Giannecchini ed auspica che vanga fatta chiarezza sulla matrice dell'atto violento perpetrato. Se questa risultasse di natura politica sarebbe un fatto ancora più grave di quanto non lo sia già".

Questo il commento dei Comunisti Italiani all'episodio di violenza verificatosi domenica in pieno centro nel pomeriggio intorno alle Ormai le aggressioni alle persone più deboli e indifese sono all'ordine del giorno.

Questo significa che si abbassa sempre di più il livello di convivenza civile e morale del nostro popolo. Quanto alle insinuazioni di Bruno Rossi, queste appaiono gratuite e strumentali. Creare un nesso fra quello che è accaduto a Giannecchini e le vicende accadute in seno all'Istituto Storico della Resistenza è demenziale e fuorviante. Intanto si esprime tutta la solidarietà a Lilio con l'auspicio che si possa riprendere al più presto.

Speriamo che il responsabile dell'accaduto possa essere individuato al più presto perchè giustizia venga fatta". Per anni è stato presidente dell'Istituto storico della Resistenza della provincia. In ospedale dice: "Quello che non sono riusciti a farmi i tedeschi, me lo hanno fatto gli italiani" di Redazione Il Fatto Quotidiano 24 dicembre Più informazioni su: Lucca , Partigiani , Resistenza , Toscana.

Preso a botte per una manciata di soldi. Due giovani lo hanno preso a calci e pugni e poi lo hanno abbandonato sanguinante, dopo avergli strappato un marsupio che conteneva effetti personali e soldi. Il Fatto Quotidiano 24 dicembre Lilio Giannecchini, partigiano, ex direttore dell'istituto storico della Resistenza di Lucca, è su un letto di ospedale del reparto di Neurochirurgia dell'ospedale di Pisa.

Lo hanno aggredito ieri pomeriggio 23 dicembre attorno alle Giannecchini stava rientrando nella sua casa di via San Nicolao, in pieno centro storico. Ha parcheggiato l'auto nel cortile della Casa del Clero e ha preso il vialetto per salire in casa. Nel buio un uomo lo ha aggredito alle spalle, con un randello lo ha quasi tramortito. A terra, se l'è trovato addosso. Mentre era in balia del suo assalitore, l'ex direttore dell'istituto storico della Resistenza ha reagito: con un calcio è riuscito ad allontanarlo.

Il bandito ha portato via il portafogli caduto a terra, mentre Giannecchini - il suo volto ridotto ad una maschera di sangue - si trascinava dalla parte opposta del cortile, verso la mensa del clero. Le cuoche l'hanno soccorso e hanno chiamato l'ambulanza. Forse dietro all'aggressione dell'ex direttore dell'istituto storico della Resistenza c'è una matrice politica.

L'agguato non è avvenuto sulla strada - sottolinea Rossi - ma all'interno del cortile della Casa del Clero. Non è un posto dove è facile immaginare che qualcuno si apposti per fare una rapina. Siamo convinti, e ne è convinto anche Giannecchini, che quell'individuo stesse aspettando proprio lui. E non certo per rapinarlo. Ha preso il portafogli dell'ex direttore solo dopo che gli era caduto durante la colluttazione. Quello che è avvenuto è un fatto gravissimo che dovrebbe far riflettere tutta la città.

Lilio Giannecchini ha molte croci, alcune metaforiche altre di guerra. Umberto Sereni di offrire maggiori riconoscimenti all'opera di Pippo. Ecco le onoreficenze attribuite a Lilio Giannecchini, troppo giovane, secondo alcune malevole insinuazioni, per aver avuto un ruolo nella Resistenza! Lo sa bene il 77 enne partigiano, ex direttore dell'istituto storico della Resistenza di Lucca, Lilio Giannecchini, brutalmente pestato sangue nella serata di domenica da un individuo, al momento ancora senza identità.

Sono circa le 20, Giannecchini parcheggia, come tutte le volte, l'auto nel cortile della Casa del Clero, poi una volta chiusa la vettura si avvia nel vialetto per salire in casa. L'ex direttore con le poche forze rimaste prova a reagire e con un calcio riesce ad allontanare il malvivente che, dopo aver preso il portafogli della vittima caduto durante la colluttazione, fugge via, facendo perdere le proprie tracce.

In una maschera di sangue, Giannecchini riesce a raggiungere la sala mensa della casa del clero. Giunta sul posto un ambulanza, il 77 enne viene portato al Campo di Marte poi in tarda serata i medici, valutate le sue condizioni, decidono di trasferirlo a Cisanello nel reparto di neurochirurgia.

Gli investigatori ora indagano per riuscire a dare un volto all'aggressore. Tra le piste che vengono seguite oltre a quella della rapina anche, e soprattutto, quella di matrice politica. Troppo strana una rapina all'interno del cortile della casa del clero e troppa la violenza riversata dal malvivente su Giannecchini prima di prendergli il portafogli che tra l'altro era visibile a terra.

Mentre le forze dell'ordine indagano, all'ex direttore arrivano i primi messaggi di solidarietà da parte delle autorità e dell'attuale Presidente dell'Istituto storico per la Resistenza e l'Età contemporanea in provincia di Lucca, Stefano Bucciarelli, che si augurano anche che venga fatta piena chiarezza sul grave accaduto. Lucca - Si dice che a natale siamo tutti più buoni ma invece no, i vigliacchi restano tali giorni l'anno. Tratto da DiLucca del 24 dicembre Picchiato e rapinato l'ex partigiano Lilio Giannecchini: sdegno e sconcerto in città Pestato da due giovani domenica sera in via S.

Nicolao: una maschera di sangue, è in ospedale. Le prime reazioni di condanna in città Misteriosa e sconcertante aggressione ai danni dell'ex comandante partigiano 87enne. E' stato ricoverato in ospedale e sottoposto a Tac. Forse uno dei due individui, descritti come giovani, era armato di bastone. Lilio Giannecchini è caduto a terra tramortito e in una maschera di sangue. Ha perso anche due denti. I due aggressori gli hanno portato via un marsupio contenente pochi soldi ed effetti personali.

Giannecchini, per trent'anni direttore dell'Istituto Storico della Resistenza, è stato ricoverato in ospedale e sottoposto a Tac. Alcuni amici sono accorsi in ospedale per sincerarsi delle sue condizioni.

L'hanno trovato malconcio e in stato confusionale. Misteriose le ragioni dell'aggressione anche perché l'ex partigiano non ha disponibilità economiche né beni che possano spiegare una rapina tanto brutale. A tarda sera è stato quindi trasferito all'ospedale di Cisanello per un ematoma cerebrale evidenziato dagli esami. Non sarebbe comunque in pericolo di vita. Stefano Bucciarelli. A Lilio Giannecchini auguro la più pronta guarigione, auspicando che venga presto fatta chiarezza sull'accaduto, individuando le cause ed i responsabili di questo vile gesto, un atto barbaro e feroce, ma anche un episodio che scuote le nostre coscienze e il nostro vivere civile.

SEL auspica che le indagini facciano piena chiarezza sull'eventuale matrice politica dell'aggressione, in ogni caso frutto di una cultura violenta e della tensione sociale". Floriana Rizzetto ed ai membri della Commissione, per contestare le accuse ingiuste rivoltegli, dalle quali non ha potuto mai potuto difendersi, ma che hanno già generato un provvedimento illegittimo ed anonimo di sospensione di un anno dall'Associazione Nazionale Partigiani di Italia -ANPI-, di cui il presidente Carlo Smuraglia, incalzato nel merito, si è attribuito la paternità.

Nomine: Fulvetti alla Geal e all'istituto storico della Resistenza. Una volta tanto una scelta condivisa con il suo compagno di partito Stefano Baccelli. Non so se è una scelta condivisa. La presidenza della Geal è una presidenza molto delicata anche sul piano dell'uso e della politica delle acque e Fulvetti ci appariva la persona più adatta. La Diffida del Legale del Cav. Ci vorrebbe un po' di sincerità!! Come ha detto Umberto Sereni i verdetti dei giudici vanno rispettati.

Come molti resto perplessa nel prenderne atto e continuo ad essere solidale con il professor Sereni. Cali pure un generoso silenzio sull'altro protagonista. Ma dissento e mi ribello quando sento commenti e leggo articoli che invocano una specie di "reintegro riparatore". Quanti sostengono questo vogliono riportare una istituzione culturale preziosa per Lucca allo stato di degrado in cui era caduta sotto la precedente gestione: locali impraticabili per la sporcizia e il disordine,attività culturale difficilmente percepibile, clima delle relazioni umane distruttivo per non parlare del difetto di stima ed affidabilità scientificadi cui pativa l'Istituto.

A proposito di partigiani e Resistenza perchè non si ricorda mai che il rinnovamento dell'Istituto è stato voluto e guidato con impegno e determinazione da una grande e splendida donna della Resistenza come Didala Ghilarducci che si è spesa fino alla sua morte per far rinascere l'Istituto. Questa smemoratezza è ipocrisia.

Se la resistenza ha il volto di persone come la Ghilarducci che fanno senza chiedere privilegi o trattamenti di favore, che anche nella polemica più viva non perdono dolcezza e rispetto umano ricordate il suo testa a testa con Pansa a Porta a Porta?

Evidentemente la Palma non solo non è al corrente della situazione, ma anche ignora i ruoli rivestiti nell'amministrazione dell'ISTORES, infatti il responsabile dell'intera gestione dell'Istituto era per Statuto e Regolamento il prof.

Berto Corbellini Andreotti, cui vanno girate le offese infamanti rivolte alla mia persona. Quanto al ruolo ricoperto dalla compiantissima Didala, non posso che esprimere, oltre al compianto, delle riserve, giacchè la mia irregolare ed illegale esautorazione è avvenuta anche con il suo apporto, trascurando il debito di riconoscenza, che ella aveva contratto con me in rapporto alla fine di suo marito, morto in una imboscata nazista pochi giorni prima della strage di Stazzema, per il quale avevo inoltrato richiesta di riconoscimento di medaglia al valore.

Mi risponda ed avrà maggiori dettagli su tutto. Attendo almeno le sue scuse. Si segnala che è stata pubblicata sul Tirreno di Lucca la lettera che Massimiliano Piagentini ha inviato alla Redazione del quotidiano in data 24 ottobre Precisazioni in merito all'intervento di Silvia Angelini: "Quel comunicato contiene falsità" Da: "Lilio Giannecchini -"Toscano"" Data: 31 ottobre Infatti l'allora Sindaco di Lucca Mauro Favilla, con una cerimonia ufficiale, aveva riconosciuto ad Alfonso il merito di aver contribuito a salvare Lucca dal cannoneggiamento alleato.

Quanto alla cerimonia funebre, dei personaggi elencati dalla Angelini, la maggior parte era posteggiata nell'atrio adiacente alla cappella; la rappresentante Paola Rossi ha pronunciato poche frettolose parole di circostanza, anche perché non era stata presente alla precedente cerimonia. Quanto a me non mi è stato possibile pronunciare le parole con cui avrei voluto esprimere la mia commossa partecipazione, tanto più sentita, per età e per esperienze condivise. Il gracchiare dei corvi e delle cornacchie non mi ferisce ma mi disturba.

Ringrazio Aldo Grandi per le sue corrette impostazioni ed interpretazioni. Gianluca Fulvetti. Il su citato comunicato contiene quindi una palese falsità. Risponde Aldo Grandi: Cara dottoressa Angelini, noi pubblichiamo comunicati regolarmente firmati e quello azpparso era siglato da un comitato di difesa dell'istituto della resistenza di Lucca.

Io, piuttosto, non riesco a capire come mai, da quando il presidente della Provincia Baccelli ha silurato Giannecchini infilando Gianluca Fulvetti alla presidenza dell'istituto, emergano questi problemi.

Scusate, ma se esistono più comitati o rappresentanti dell'istituto, sarebbe bene fare chiarezza. Giungono segnalazioni da cittadini che hanno richiesto di intervenire in merito alla vicenda dell'assoluzione con formula piena di Lilio Giannecchini, ostracizzato illegittimamente dai rappresentanti delle istituzioni che, a parole, si ispirano ai valori della Resistenza.

Pubblichiamo la lettera che ci ha inviato Massimiliamo Piagentini che, invano, ha scritto al Tirreno. Comitato a Difesa dell'Istituto Storico della Resistenza xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Assolto con formula piena. Il partigiano Lilio Giannecchini ha ricevuto per settimane attacchi e insulti provenienti, in egual misura, da destra e da sinistri esponenti del centrosinistra lucchese, che del garantismo hanno evidentemente un concetto tutto loro: vale quando c'è di mezzo un potente amico loro, non vale se c'è di mezzo un "pesce piccolo".

La semplice notizia di una querela nei suoi confronti presentata da Umberto Sereni , è stata presa a pretesto per estrometterlo dalla direzione dell'Istituto storico della Resistenza. E' inqualificabile questa coalizione di troppi contro uno". Eh già, perché contro il vecchio partigiano Giannecchini si sono accaniti il presidente della Provincia, consiglieri comunali, consiglieri provinciali e portaborse vari, in un "tiro al piccione" che, per durata e intensità, ha ben pochi precedenti.

Due domande sorgono spontanee: 1 A parte invertite, cioè se Giannecchini avesse querelato Sereni, se quest'ultimo avesse ricoperto un incarico pubblico, qualcuno si sarebbe azzardato a chiederne le dimissioni? Sono ovviamente domande retoriche Le richieste di rettifica del Cav.

Pubblichiamo il testo della mail del Cav. Lilo Giannecchini, ovvero copia del FAX il cui invio non ha avuto in questa occasione buon esito , inviato a Stefano Giuntini , Direttore de Lo Schermo , in merito alle richieste di rettifica inevase che doverosamente, per legge, gli spettano, ed in cui chiedeva anche conto dei commenti a corredo, cancellati dalle pagine del giornale in questione, dopo la pubblicazione vedi allegati.

Ci auguriamo che questo accadimento non influisca sulla pubblicazione delle rettifiche che fino ad ora egli ha vanamente richiesto. La pubblicazione di questi documenti è il nostro contributo al chiarimento di questa vicenda.

Pubblicata la rettifica richiesta dal Cav. LoSchermo "La storia del professore e del vecchio partigiano: una lezione per tutti. Stefano Giuntini Direttore de Lo Schermo redazione loschermo. Come secondo punto è davvero stupefacente che ella riporti, e non certo per creare un'atmosfera favorevole nei miei confronti, la questione del video circolante sulla rete ad opera di anonimi "manipolatori" del contenuto e della forma dello stesso.

In effetti la controrappresaglia che mi si attribuisce fu effettuata in tempi diversi, nei confronti di 39 prigionieri nazifascisti, colpevoli di crimini di guerra, dietro approvazione del Comando Alleato ed in zona sotto controllo di forze partigiane di cui non avevo il comando. I commenti di Fulvetti sono quanto meno lacunosi e imprecisi, relativamente ai tempi ed ai modi con cui è avvenuta la mia esautorazione, a causa esclusivamente di notizie giornalistiche, di cui il tribunale ha fatto giustizia: tutto è iniziato con un intervento illegale ed improprio del presidente della Provincia Stefano Baccelli, che si è precipitato a convocare una Giunta provinciale sul mio caso.

Si potrebbe ritenere che riguardi il sottoscritto: in questo caso lo sfido a chiarire il suo pensiero senza rifugiarsi in un commento anodino. LoSchermo "Richiesta di rettifica ai sensi dell'art. La mia critica, tuttavia, si rivolge a ben altro oggetto: il "dossier … creato".

Non doveva sfuggire alla sua sensibilità ed alla sua preparazione, esprimendosi in tal modo ella ha creato una forma di disinformazione malevole, con l'attribuirmi una creazione di dossier, raccolta intenzionale di notizie, soprattutto non accessibili al pubblico, volte a screditare un soggetto, quando nel mio caso ho solo inviato, ed in forma privata, una raccolta di articoli di giornale e di altre informazioni accessibili al pubblico, per sollecitare nel prof.

Sereni una riflessione di opportunità politica. La invito pertanto ai sensi dell'art. Sereni e le sue reazioni a caldo, dimostra che egli tende ad adeguarsi al rispetto delle leggi. Una piccola inesattezza deve essere colta nella impossibilità di un suo ricorso in appello contro la sentenza, competenza in questo caso solo del PM.

Mi richiamo ai principi espressi dall'art. Oggi 17 ottobre , alle ore Lo scrivente Lilio Giannacchini chiede che per ragioni di equità, onestà professionale e giustizia, la notizia dell'assoluzione venga pubblicizzata con lo stesso risalto e la stessa insistenza temporale con cui a suo tempo egli venne additato all'opinione pubblica per reati, risultati non avvenuti.

Lilio Giannecchini. Stimiamo troppo quest'ultimo e lo abbiamo in alltrettanta simpatia per esprimere un giudizio affrettato, ma, sicuramente, se avesse fatto un passo indietro al momento giusto, non sarebbe stato un errore. Lilio Giannecchini è stato ed è, ancora, probabilmente, uno degli ultimi comandanti partigiani in vita.

Lui, almeno, la Resistenza l'ha fatta davvero e, tenuto conto di questo particolare di non poco conto, avrebbe meritato, da parte di chi, quotidianamente si sciacqua la bocca con l'antifascismo, maggiore rispetto. Invece, il presidente della provincia Baccelli, alla notizia che Giannecchini era stato indagato dalla procura per la vicenda Sereni, non ci ha pensato due volte e lo ha, prima, defenestrato e, poi, sottoposto a una serie di umiliazioni che avrebbe potuto, benissimo e per una forma di rispetto vista, quantomeno l'età, risparmiarsi.

Al suo posto, fu nominato tale Gianluca Furbetti pardon, Fulvetti che, se avesse un minimo di onestà intellettuale, dovrebbe dimettersi dall'incarico affinché Baccelli, in tutt'altre faccende imbaccellato, restituisse, quantomeno per dignità personale e rispetto della forma, l'incarico a Giannecchini il quale, a onor del vero, vista anche l'età piuttosto avanzata, potrebbe fare il gesto magnanimo, il beau geste, di dimettersi subito dopo.

Questo, se le persone fossero un po' meno attaccate con la colla alle poltrone e più alla considerazione che si deve a se stessi e ai propri simili.

Di sicuro, se noi fossimo i Baccelli e i Fulvetti, quantomeno una dichiarazione pubblica di scuse e di rinuncia la faremmo immediatamente. Riportiamo l'intervento de La Gazzetta di Lucca del 17 ottobre " Lilio Giannecchini assolto con formula piena: bella figura di merda! Era stato querelato, tra l'altro, per diffamazione dal professor Umberto Sereni, ma il giudice gli ha dato torto.

Sereni avrebbe fatto meglio a ritirare la querela vista anche l'età Ospitiamo volentieri la nota con la quale il Cavaliere Giannecchini ha trasmesso ai media la notizia della propria assoluzione con formula piena , richiedendo che essa venga pubblicizzata con la stessa evidenza con la quale hanno dato la notizia del suo rinvio a giudizio. Lilio Giannecchini". Circa due anni fa' era stato insignito dal precedente Sindaco della cittadinanza onoraria. Nel pomeriggio di oggi si sono svolte le esequie senza la presenza di rappresentanti di autorità civili.

Ritengo opportuno precisare che la tre giorni di celebrazioni in ricordo del sacrificio di Don Aldo Mei presenta una penosa lacuna nel momento in cui viene ignorato il nome di Lilio Giannecchini,ex sic Direttore dell'Istituto Storico della Resistenza e dell' età contemporanea in Provincia di Lucca,che ha l'enorme merito di aver conservato la memoria di Don Aldo Mei sottraendo all'incuria della persone ed alle offese del tempo i ricordi ed i cimeli relativi al suo martirio.

Sarebbe stato doveroso chiamarlo alla tribuna per esporre la cronaca dei giorni del martirio Agosto e quelli della riscoperta delle sue memorie che giacevano in completo oblio in un annesso agricolo in uno stato conservativo tutta'altro che ottimale metà degli anni E' stato Lilio che sulla scorta del mandato preciso di Don Natalino Mei,fratello di Don Aldo,a farsi carico di ricercare catalogare e preservare il prezioso materiale, che Lilio aveva preso impegno di consegnare ad un futuro Museo, dedicato alla memoria di Don Aldo nella frazione di Fiano di Pescaglia, di cui egli era Parroco e da cui fu portato via sulla base di una delazione di due zelanti fasciste Pescagline.

Il filo rosso e nero delle due cronache si intrecciano a questo punto con il filo grigio sporco di cronaca recentissima, che ha visto "lo spodestamento" di Lilio dalla sua carica di Direttore dell'Istituto, sulla base di un pretestuoso utilizzo di una vicenda paragiornalistica, che ha assunto le caratteristiche di un vero e proprio complotto.

A seguito di questi avvenimenti attraverso uno o due passaggi si è arrivati alla nomina di un direttore,Gianluca Fulvetti, la cui dimensione di Storico non è certo ingigantita da questa nomina cadutagli addosso Il filo storico legato all'intrecciarsi dei tre fili sopra citati ,in tutta sicurezza non potrà reggere il carico della vicenda umana di Don Aldo Mei.

Quanto su esposto non intacca la mia stima per Gianluca Fulvetti, mentre mi lascia perplesso sulle cause e circostanze per le quali l'Assessore Leana Quilici,che ho contattato personalmente qualche tempo fa relativamente al "corpus" delle celebrazioni,non abbia cercato di completare il quadro delle stesse, utilizzando le informazioni fornitele.

Circa due anni fa era stato insignito dal precedente sindaco della cittadinanza onoraria. La liberazione di Genova. In molti, forse in troppi, hanno scritto del Cav.

Lilio Giannecchini senza conoscere gli accadimenti storici. Di seguito pubblichiamo il documento del comandante della Brigata Oreste, relativo al dislocamento delle forze partigiane della Brigata durante le fasi insurrezionali di Genova ovvero della resa del Comandante tedesco , Gen.

E' stupefacente il livello di falsità che è stato raggiunta in questa vicenda, che ha avuto un esito infausto per il cav. Giannecchini soprattutto a causa della pervicace ostilità di un Presidente di Provincia, Stefano Baccelli e della sua Giunta che si sono illegittimamente intromessi in questioni interne ad un Ente terzo , contribuendo decisamente all'elezione del cosiddetto nuovo Direttore e del Direttivo in generale, espressione evidente di questa Giunta.

Appare stupefacente che all'INSMLI si adottino due pesi e due misure per accadimenti che hanno avuto percorsi analoghi. E' inaccettabile che l'indirizzo politico di un Ente storico sia fornita da un Ente che dovrebbe essere terzo. Redazione, in merito all'oggetto si trasmette il programma relativo alla cerimonia di domani a Fiano. Con ossequi Cav Lilio Giannecchini" Cav.

Il documento che pubblichiamo in estratto, tratto dal libro "Da Empoli a Genova " ed. La cerimonia è stata particolarmente commovente e solenne. In una sala gremita di giovani è intervenuto il Prof. Infine è intervenuto il Cav. Lilio Giannecchini che ha ripercorso tutte le vicende che portarono alla cattura e alla fucilazione di Don Aldo.

Giannecchini è la figura di riferimento della memoria di Don Aldo Mei, in quanto la famiglia del martire nel gli ha affidato tutti gli scritti ed i cimeli che appartennero al sacerdote. La cerimonia ispirata dalla nostra Associazione, con l'ausilio del Comune di Lucca, escluso dal Protocollo d'intesa siglato fra Provincia, Arcidiocesi ed il neo Istituto Storico largamente permeato da elementi provinciali, ha visto la partecipazione di giovani scolari e la presenza anche delle autorevoli figure del Senatore Piero Angelini e del Candidato Sindaco Pietro Fazzi.

E' stata presentata una dotta relazione da parte di Alessandro Pesi, sul periodo storico in cui si è compiuto il sacrificio di Don Aldo Mei.

Le segnalazioni di Lsdi | LSDI

Ha parlato di poi con parole commosse il Comandante Partigiano Lilio Giannecchini, che ha preservato le memorie ed i cimeli per oltre 25 anni, al momento lasciate in custodia presso il seminario di Lucca nelle mai del Sacerdote Don Rodolfo Rossi, che purtroppo non era presente alla cerimonia.

Questo comunicato intende ringraziare anche la fattiva parte di quegli organi di informazione, in specie Canale 39, che ha effettuato il servizio televisivo. Questo scarno comunicato non è stato nemmeno trasmesso ai giornali di maggior diffusione nel territorio provinciale; stranamente è comparso soltanto sulla rivista ecclesiale "Toscana Oggi", a firma di Don Rossi. L'avvenimento quindi non ha avuto il risalto che avrebbe meritato e che era stato preventivato, considerando il Protocollo d'Intesa fra La Provincia di Lucca, l'Arcidiocesi di Lucca e l'Istituto Storico della Resistenza.

La cosa è tanto più strana in quanto tra gli spettatori-attori della cerimonia c'erano in prima fila anche il Sindaco ed i Vice-sindaco del Comune di Lucca, escluso dal suddetto Protocollo, nonché il Sindaco di Pescaglia, i rappresentanti dei Comuni di Capannori ed infine la vice presidente della Provincia, Maura Cavallaro, che è venuta ad onorare il ruolo protocollare della Provincia. Lilio Giannecchini, che fino all'anno scorso era il Direttore dell'Istituto Storico della Resistenza di Lucca, carica da cui è stato estromesso in modo assolutamente non limpido con il concorso, non secondario, del Presidente Baccelli della Provincia di Lucca, la cui assenza alla cerimonia di sabato è stata maliziosamente interpretata come timore di trovarsi presente in concomitanza con il Cav.

Giannecchini, di cui aveva "chiesto la testa", come citava un titolo del Corriere di Lucca. Davanti a tutti i presenti il Vescovo Italo Castellani, che ha concelebrato con Don Rossi il rito, ha pronunciato un commosso ricordo della figura di Don Aldo Mei, martire dell'amore per gli altri, compresi i "nemici" ed ha ringraziato pubblicamente le Autorità che partecipavano alla cerimonia ed infine anche il pronipote Marco Mei e "last but non least" Lilio Giannecchini, cui ha dedicato un ringraziamento particolare dicendo a conclusione "non aggiungo altro e chi ha buone orecchie intenda", interpretata dalla maggior parte dei presenti come un invito ad interessare al proprio ringraziamento tutti i partecipanti.

A questo punto il Cav. Giannecchini, visibilmente commosso, si faceva ritrarre accanto alla teca di cristallo che egli aveva fatto realizzare per custodire le memorie insanguinate del martire vedi fotografia.

Comunicato Stampa del Cav. Pubblichiamo il comunicato Stampa del Cav. Lilio Giannecchini, legale affidatario dei cimeli e delle memorie scritte di Don Aldo Mei. Fenili, è stata inoltrata formale diffida ad utilizzare per cerimonie relative alla celebrazione i cimeli da me depositati presso il Seminario di Lucca, personalmente nelle mani di Don Rodolfo Rossi, di cui attendo ancora la restituzione affinché si possa compiere la volontà degli eredi di Don Aldo Mei, di cui sono esecutore.

Si ringrazia Canale 39, unitamente al suo staff, per l'intervista concessa con professionalità e serietà. Pubblichiamo la lettera che il cav. Lilio Giannecchini ha inviato al Responsabile Archivio del Seminario Arcivescovile, Don Rodolfo Rossi , per diffidare la Curia dall' utilizzare "documentazione memorie e cimeli di Don Aldo Mei" da lui dati in affido senza la sua presenza. I commenti persi da Lo Schermo Remo Scappini ci segnala il suo intervento in merito alla questione delle celebrazioni di Don Aldo Mei , non pubblicato sul blog de "Lo Schermo" nonostante sia stato regolarmente inviato con le modalità indicate sul sito stesso : "Riassumiamo: la Provincia ha firmato il Protocollo d'Intesa con l'Arcidiocesi di Lucca e con l'Istituto Storico della Resistenza, cioè con sè stessa, visto che l'Istituto, formalmente autonomo, è in realtà di fatto espressione diretta della Giunta di Palazzo Ducale: "La Gazzetta di Lucca - Istituto storico della Resistenza: troppe richieste di adesioni e troppo in fretta presentate.

Non dovrebbe forse questa considerazione essere la premessa almeno per una convivenza civile? Nell'apprezzare l' interesse del redattore dello Schermo per il nostro sito , interesse dimostrato dalla pubblicazione della foto di Don Aldo Mei fornita dal Cav.

Lilio Giannecchini come ben specificato nel sito stesso , lamentiamo l'assenza del riferimento che avrebbe dovuto evidenziare l'apporto essenziale di Lilio Giannecchini al salvataggio delle memorie di Don Aldo Mei, attraverso documenti e cimeli a lui affidati dai congiunti e salvate dall'oblio e dall'incuria degli uomini.

Nè da trascurare il ruolo avuto dai congiunti più prossimi a Don Aldo Mei, compreso il nipote Marco Mei, che ha coltivato con tenacia ed amore il ricordo dello zio scomparso. Il tardivo interesse mostrato dalla Amministrazione Provinciale di Lucca, che ha preso accordi col l'Arcidiocesi di Lucca, delegando i residui dell'Istituto Storico della Resistenza ed emarginando il cav.

In questa ottica, infatti, era stata presa l'iniziativa, abbandonata o almeno non coltivata, di portare innanzi il processo di beatificazione di Don Aldo Mei. Quanto prima sul nostro sito pubblicheremo tutte le altre notizie che riguardano tutto quanto abbiamo già sopra dichiarato. Con il Protocollo, grazie anche al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio, i soggetti firmatari intendono organizzare una serie di iniziative, sia di ricerca che commemorative, per ricordare i cento anni della nascita, avvenuta il 3 marzo a Ruota, di Don Aldo Mei.

Il 3 agosto dello stesso anno fu nominato parroco di Fiano e proprio nella chiesa di Fiano fu arrestato dai nazisti il 2 agosto e fucilato barbaramente due giorni dopo, poco dopo le A seguito della sottoscrizione del Protocollo, un comitato composto da sei membri di cui due della Provincia, due dell'Istituto Storico della Resistenza, due dell'Arcidiocesi, lavorerà alla definizione puntuale delle iniziative da mettere in campo.

Alcune di queste sono già state individuate. A proposito di tua moglie Svetlana… come sta? Comunque anche lei ama la Scuola: Fiesole le manca, e vorrebbe tornare…. Pensi che questo avverrà presto? Nel frattempo stiamo cercando di dare più spazio al piccolo Daniel che, con nostra grande preoccupazione, minaccia di essere violinista…. Lo scorso 23 ottobre si è tenuta la cerimonia ufficiale per la consegna del primo riconoscimento triennale del Marchio Fiesole a numerosi soggetti tra aziende, associazioni, artigiani e fondazioni.

Il celebre Orsetto riparte per un nuovo viaggio, stavolta in Emilia Romagna , ancora in compagnia dei giovanissimi strumentisti fiesolani. La vivace e impegnativa partitura di Herbert Chappell colorisce la narrazione delle avventure del fortunato personaggio di Michael Bond, dando origine ad uno spettacolo di grande godibilità, adatto anche agli spettatori più piccoli. Biglietti online. Qual è in questo momento la composizione del gruppo? Attualmente ci sono una quindicina di archi e due flauti.

Abbiamo anche alcuni assidui amatori fuori sede, che assicurano la loro presenza approfittando del vantaggio dato dal calendario delle lezioni, che hanno cadenza quindicinale e si tengono di domenica mattina. Quale repertorio affrontate? Il repertorio è vario e sempre adeguato alle possibilità del gruppo. In questo momento prepariamo la Sinfonia n. Le parti sono commisurate alle capacità degli esecutori, ed il mio ruolo non è di tipo direttoriale, ma molto più simile a quello di un tutor.

Di fatto, oltre a dare le necessarie indicazioni esecutive, sostengo le parti che sono maggiormente in difficoltà, suonando insieme ai musicisti amatoriali. Minimi, direi… per gli archi è sufficiente la prima posizione. Orari: lun, mar, gio, ven — mer 9. Compositore, interprete, pittore, letterato, scenografo, regista, costumista, attore, docente, organizzatore musicale… la proteiforme attività di Sylvano Bussotti , nato a Firenze nel , nutre da tempo il lavoro degli studiosi, che si riuniscono il prossimo 12 ottobre presso il Museo Novecento per un Convegno Internazionale di studi dal titolo: I Teatri di Sylvano Bussotti 4.

Il prossimo 10 ottobre la Certosa Monumentale di Calci Pisa ospita una giornata di studi dal titolo Musica — Memoria - Materia : i libri liturgici con notazione musicale: riflessioni per una corretta conoscenza e buone pratiche per la loro gestione. Il seminario - a cura del Museo Nazionale della Certosa , del Polo Museale della Toscana e del Centro di Documentazione Musicale della Toscana - è incentrato sulla ricognizione effettuata dal CeDoMus sui fondi musicali, attraverso cui si sono raccolte informazioni sulla presenza dei libri liturgici musicali conservati nelle biblioteche, negli archivi e nei musei del nostro territorio: un patrimonio bibliografico vasto, connotato da una notevole ricchezza semantica che comprende aspetti liturgici, musicali, artistici e codicologici.

A anni dalla posa della prima pietra della Certosa di Calci, la giornata di studi riunisce le istituzioni conservatrici per un confronto costruttivo sugli aspetti di tutela, catalogazione e valorizzazione dei libri liturgici manoscritti e a stampa con notazione musicale. Oltre alle relazioni seminariali, è prevista per il pomeriggio una sessione formativa rivolta agli operatori di biblioteche, archivi e musei che quotidianamente si trovano a gestire questa particolare tipologia libraria.

Tutte le informazioni utili si trovano al seguente link La partecipazione è gratuita; per iscriversi è necessario inviare una mail con i propri dati a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots.

Grazie alla presenza dei collaboratori del Centro Documentazione Musicale della Toscana, progetto sostenuto dalla Regione per il censimento e la promozione dei fondi musicali conservati sul territorio www. La biblioteca, con le sue oltre Le musiche in edizioni più recenti e ancora sotto copyright del revisore 25 anni possono essere fotocopiate solo per uso strettamente didattico, mentre le parti orchestrali staccate sono escluse dal prestito. In finale ha eseguito la monumentale Sinfonia Concertante op.

Abbiamo colto la lieta occasione per rivolgere alcune domande a Giovanni Gnocchi. Innanzitutto, complimenti! Quali sono le caratteristiche del tuo modo di lavorare con i giovani violoncellisti? Grazie dei complimenti, ma credo che vadano rivolti a questi giovani violoncellisti! Non so dire se esista un mio "modo" di lavorare con i giovani, sicuramente quello che mi interessa è dare loro il maggior numero possibile di strumenti , perché possano poi essere indipendenti, rielaborare da soli e far fruttare il tutto, moltiplicando con gli altri input ricevuti e con la propria esperienza e personalità.

Chiaramente, nello sforzo di cercare di conoscersi, è importantissimo sviluppare, in senso lato, l'orecchio, ovvero la capacità non solo di essere attivi nel "parlare", ma anche pronti nel sapere captare, recepire, accogliere la novità in genere e reagire coerentemente con logica e vivacità.

Questo era uno degli aspetti più evidenti nel modo di lavorare di Claudio Abbado, con cui ho avuto la fortuna di suonare per tanti anni sia con la Mahler Chamber Orchestra che con la Lucerne Festival Orchestra. Credo anche che sia assolutamente fondamentale per tutti i giovani musicisti fare il maggior numero di esperienze di musica da camera in questo senso, e anche coltivare con pazienza l'idea di avere un proprio gruppo stabile, con cui approfondire tutti gli aspetti del linguaggio, dello stile, dell'insieme e degli equilibri anche per questo, non appena se ne presenta l'occasione, ci tengo a coinvolgere i ragazzi in iniziative di musica d'insieme!

Hai avuto a tua volta la fortuna di studiare con insegnanti di grande levatura, cosa porti con te di ciascuno di loro? Mi sono diplomato studiando un anno con Luca Simoncini, che ha avuto la pazienza!

Avevi avuto modo di entrare già in precedenza in contatto con la Scuola? Quali sono i tuoi progetti artistici per il prossimo futuro? Ho vari progetti iniziati nei tempi più recenti ed alcune belle novità in calendario. Hai tempo fino alla mezzanotte del 22 ottobre per presentare domanda ed accedere alle prove di ammissione, che si svolgeranno alla Scuola dal 30 ottobre al 4 novembre. La musica come pretesto: casi di studio per una divulgazione del nostro patrimonio culturale tra libri, carte e arte è il tema del workshop che si terrà il prossimo 29 settembre a Montecatini Terme.

La presentazione della mostra on-line costruita su piattaforma Movio del Fondo musicale settecentesco Venturi, conservato presso la Biblioteca comunale di Montecatini, vuole essere spunto per una riflessione condivisa sulle attuali modalità e sugli obiettivi della divulgazione del patrimonio musicale.

L'iniziativa è organizzata dal Centro di documentazione musicale della Toscana e dalla Sezione di Montecatini e Monsummano Terme dell'Istituto storico lucchese. La giornata si rivolge principalmente agli operatori di archivi, biblioteche e musei toscani, specializzati e non, e a studiosi e ricercatori impegnati nella conservazione, tutela, catalogazione e valorizzazione di materiale musicale.

Il programma è disponibile su www. Scadenza domande di iscrizione: 20 ottobre Iscrizioni online Quote triennio. Gli ascoltatori hanno preso posto in platea e sulle gradinate, e per tutti è stata grande festa: soddisfatti il Presidente della Fondazione CR Firenze Umberto Tombari , che ha sottolineato il valore del sostegno alle istituzioni formative ed alle attività artistiche e culturali del territorio e il Sindaco di Firenze Dario Nardella felice di vedere riunite le forze musicali della città.

È il momento di affrettarsi, per tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla musica attraverso uno dei tanti progetti formativi offerti dalla Scuola: corsi di strumento e di canto, di propedeutica musicale per i più piccoli, corsi liberi per amatori, partecipazione alle compagini orchestrali… Le modalità di iscrizione ed ammissione sono visibili sul sito della Scuola.

Discussioni utente:Hypergio/Archivio

Per i nuovi iscritti ai corsi di strumento che non abbiano ancora compiuto 14 anni è previsto un mese di prova gratuito. Link iscrizioni online. Carlo a Torino. Inoltre sono stato per molto tempo —sempre coinvolto da amici- editore di dischi jazz per collezionisti: incisioni rare di concerti dal vivo, soprattutto… e anche qualcosa di musica contemporanea, ad esempio i lavori di Giacinto Scelsi.

Tornando alle amicizie con i grandi musicisti, oltre a Serkin ci sono stati altri importanti incontri? Avevo appuntamento alla Torraccia alle Sono nel frattempo diventato amico di tanti che a Scuola lavorano, con una dedizione che non ho trovato in nessun'altra organizzazione. Com'era il tuo rapporto con Piero?

Piero era uno straordinario artista, un grande uomo, un vero compagno, un amico affettuoso. Ho avuto molti momenti intensi con lui, e anche qualche scontro: ricordo, una volta, una dura discussione su aspetti del futuro della Scuola, finita in modo piuttosto brusco. Sempre a proposito di frequentazioni musicali: cosa ha significato per te la lunga consuetudine con la Società del Quartetto di Milano? Con la solita ingenuità dei musicisti, e in questo caso anche dei consulenti fra cui il sottoscritto!

Purtroppo le cose sono state molto più difficili: le numerose lettere spedite a Bruxelles non hanno sortito effetti pratici, e tuttavia Piero intendeva proseguire comunque, nonostante tutto. Come funziona? Lo rimane per due o tre sessioni, il tempo necessario per verificarne il livello e la capacità di apprendimento. In che cosa si distinguono gli ensemble che hanno frequentato ECMA? Molto bene in generale, con punte di eccellenza per alcuni gruppi più pronti, che hanno dato ai maestri grandi soddisfazioni in termini di crescita veloce, di fame di capire.

Inizialmente ero perplesso rispetto a questa modalità, ma ho dovuto ricredermi: i ragazzi amano suonare, ed è molto piacevole per loro testare il lavoro in fieri di fronte ai colleghi. Facciamo un passo indietro, e torniamo al punto di partenza della tua amicizia con Piero. Mio padre veniva da una storia politica e culturale di profondo e coerente antinazismo e antifascismo pensa che è stato il primo tedesco ad aderire a Giustizia e Libertà!

Durante la seconda guerra abitava a Roma, come rappresentante civile della Divisione Chimica del Ministero tedesco degli Armamenti, e questa posizione gli permise di entrare in stretto contatto con i partigiani e con gli alleati, aiutando per quanto gli fu possibile molti italiani ed ebrei.

Tre di esse sono in Italia: la Scuola di Musica di Fiesole, la Mensa dei bambini proletari a Napoli poi confluita in altre iniziative di sostegno collegate a Libera , e il Centro educativo italo-svizzero di Rimini, che è una scuola molto particolare, estremamente avanzata sul piano pedagogico. Perché Omina? Questa seconda intitolazione deriva dalla lunga frequentazione, che mio padre aveva avuto in gioventù, del salotto viennese di Genia Schwarzwald, una donna eccezionale, coltissima e amica dei grandi del suo tempo, dallo scrittore Musil al pittore Kokoschka.

Il circolo culturale dei coniugi Schwarzwald era frequentato come dicevo dai più importanti intellettuali e artisti del tempo, tra cui Arnold Schönberg ed il celebre architetto Adolf Loos, che aveva costruito la loro casa.

Sachs aveva scoperto che Hans Deichmann era un personaggio interessante, con la sua vita avventurosa e la sua pericolosa coerenza morale davvero rischiosa, soprattutto negli anni terribili della seconda guerra e decise di dedicare alla sua storia un lungo articolo. A tavola Piero inveiva contro il disinteresse per la musica da parte degli enti pubblici, e mio padre lo ascoltava con attenzione, fino a decidere —ma senza rivelarlo subito— di sostenere la Scuola attraverso Omina.

Scrisse quindi una lettera a Piero, ma sia lui che Adriana Verchiani pensarono ad uno scherzo, visto che il contributo promesso arrivava in pratica da sconosciuti. Nei primi anni questo contributo era variabile, e veniva utilizzato per colmare i disavanzi del bilancio, per poi andare a incrementare il patrimonio della Scuola. Per concludere… cosa vorresti nella prossima Accademia del Quartetto? Il mese di ottobre inizia con gli esami, due prove faticose e molto importanti, la prima interna per i voti del corso e la seconda, per i migliori, davanti ad una commissione esterna composta dai responsabili di importanti istituzioni orchestrali, per favorire eventuali sbocchi professionali: è il momento delle valutazioni cui ogni musicista deve sottoporsi, per verificare i propri progressi e misurare le forze.

Le emozioni sono forti, l'orchestra è compatta nel suono e nei sentimenti, il concerto è salutato da un magnifico successo e quest'ultima data consegna i ragazzi ad un avventuroso orizzonte di incognite e opportunità. Docenti e Calendario delle masterclass Viola: Antonello Farulli settembre Pianoforte e musica da camera: Tiziano Mealli settembre Violino: Felice Cusano settembre Clarinetto: Antonio Tinelli settembre Tromba: Luigi Santo settembre Flauto e musica da camera: Filippo Staiano settembre Violino e musica da camera: Carmelo Andriani ottobre Violoncello: Alessandro Andriani ottobre Per iscrizioni e informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze sostiene con grande convinzione la nostra Scuola da molti anni, permettendo la realizzazione di innumerevoli progetti formativi.

Si sono uniti contesti molto diversi, ma questa composizione ha reso chiaro il valore del percorso che ognuno sta compiendo nei vari progetti educativi. Mettere insieme piccoli e adolescenti è stata una ottima idea ed una grande soddisfazione: la sacralità del luogo ha indotto anche nelle famiglie un comportamento di particolare attenzione, con un silenzio impressionante che si è sciolto alla fine in un applauso fragoroso e davvero caldo, come raramente è dato ascoltare perfino durante i concerti della stagione del Maggio.

Sono inoltre convinto che sia davvero importante che tutti i soggetti interessati alla crescita della città aiutino il nostro maggior teatro ad essere più vicino ai cittadini. Dobbiamo impegnarci tutti a frequentare il teatro che ieri sera mi è apparso non solo più accogliente e familiare, ma perfino acusticamente più felice.

Sono certo che sarà una festa con la F maiuscola! La vostra responsabile di produzione, Giovanna Berti, dovrà essere più brava del solito nella gestione di tanti ragazzi dato che tutto avverrà a vista. La mia preoccupazione iniziale sulla possibilità di riempire le gradinate è stata superata rapidamente e, in pochi giorni, ho perso la scommessa che avevo fatto col vostro Sovrintendente Lorenzo Cinatti… Tutto questo interesse dimostra che la città è viva e le sue istituzioni musicali sono amate, coagulano e stimolano interessi profondi.

Le prenotazioni sono sold out da giorni. Avevamo 3. Per quanto riguarda la sicurezza, abbiamo seguito tutti i protocolli previsti dalla Prefettura, e contiamo che anche il Prefetto sia con noi. Le hostess accompagneranno gli spettatori alle gradinate. È quanto cerchiamo di fare con le moltissime istituzioni che sosteniamo. In questi 25 anni sono state più di 4. Insegna una forma di concentrazione prolungata, il coordinamento tra i gesti ed il pensiero e, se fatta insieme, è una grande scuola di ascolto e rispetto reciproco.

Qualche giorno fa un operatore che si occupa di elettronica mi ha detto che negli Stati Uniti si sta pensando di invertire i percorsi educativi, perché la tecnologia sta cambiando i bambini. La BBC ha raccontato del loro lavoro, e il video relativo ha ottenuto Dobbiamo diffondere messaggi positivi, e stiamo pianificando nuove iniziative per promuovere in modo continuativo le buone pratiche fra i giovani. Intanto aspettiamo i fiorentini per festeggiare insieme i nostri primi 25 anni, con la musica ed i giovani, nel caldo abbraccio della Piazza Incantata!

Si è conclusa con grande soddisfazione la campagna di crowdfunding -inserita tra i progetti sostenuti dalla Fondazione Il cuore si scioglie di Unicoop- per assicurare il futuro del progetto Mammamù, il nucleo per strumenti a fiato aperto dalla Scuola presso il Centro Commerciale Unicoop delle Piagge. Alla chiusura si è raggiunta la cifra di Grazie di cuore a tutti coloro che hanno partecipato.

Grande successo del Quartetto Adorno al Premio Borciani : terzo premio, premio del pubblico e premio per la migliore esecuzione del brano contemporaneo sono andati a questo valoroso complesso italiano.

Intanto desideriamo ringraziare di cuore chi ha donato on line sulla piattaforma di Eppela e chi ha partecipato, il 30 maggio scorso, alla bellissima cena-concerto organizzata alle Piagge dalla Sezione Soci Nord-Ovest di Unicoop. Oltre persone, bambini, genitori, nonni, tutti uniti per sostenere Mammamù: una testimonianza concreta di impegno e solidarietà, che ha permesso di raccogliere in una sola sera oltre 6.

Il personale ha seguito un corso per imparare come utilizzarlo; ovviamente speriamo di non doverne mai fare uso! Dal 1 giugno è possibile effettuare le iscrizioni ai corsi propedeutici, preaccademici e amatoriali, mentre per i corsi accademici di I livello Triennio , saranno attive dal 15 giugno.

Alcuni percorsi sono soggetti ad una prova di ammissione, comprovante il grado di preparazione raggiunto. La Scuola cerca nuovi docenti! Se sei in possesso dei titoli richiesti e vuoi mettere al servizio dei giovanissimi musicisti le tue competenze e la tua esperienza didattica, partecipa al bando pubblico per titoli, inviando la domanda entro il 25 giugno prossimo. Nicola Martelli è il più giovane tra gli ottoni della Scala.

Nato a Livorno nel , ha studiato presso l'Istituto Musicale P. Questa primavera, mentre si trovava a Firenze, ha trascorso un pomeriggio in compagnia dei piccoli musicisti di Mammamù , ed ecco il suo racconto.

Cosa hai visto e ascoltato? Ho visto ed ascoltato la sezione di fiati ed ottoni, e ne sono stato entusiasta, perché ho trovato bambini molto attenti, partecipi e interessati. Con loro si è potuto parlare non solo di aspetti tecnici ma, vista la loro grande concentrazione e la grande voglia di partecipare, abbiamo affrontato anche questioni di musica e di espressività.

Posso dire, per quella che è la mia esperienza, che si tratta di una situazione davvero speciale. Ho visto una grande voglia di suonare insieme, e sono stato intenerito dalla delicatezza con cui i più timidi -che non osavano prendere lo strumento davanti a me- venivano incoraggiati ed aiutati dai compagni, che si offrivano di fare un duetto con loro per rompere il ghiaccio.

Credo di non esagerare dicendo che questo spirito e questo entusiasmo non si trovano nelle migliori orchestre! Crescere musicalmente insieme, essere tanto affiatati è davvero una cosa rara e preziosa.

Ho visto emergere un lavoro collettivo di grande livello, e sono certo che sia il frutto di una grande dedizione e professionalità degli insegnanti.

Insomma, è stato un pomeriggio davvero speciale, di cui mi fa molto piacere condividere le emozioni. Raccontaci qualcosa di te… qual è stato il tuo percorso? Sono nato a Livorno, in una famiglia dove nessuno era musicista, ma tutti molto appassionati.

Ho iniziato a studiare, insieme ai miei fratelli, e la cosa ha cominciato a piacermi. E poi? Nel la vittoria del concorso mi ha dato la possibilità di essere parte di una delle orchestre più prestigiose del mondo. Un percorso davvero soddisfacente… complimenti! Intanto vorrei ringraziare Daniele Cantafio, e con lui gli altri insegnanti delle Piagge, che stavolta non ho avuto modo di incontrare.

Mi sembra doveroso esprimere il mio apprezzamento per il lavoro di altissimo livello che stanno facendo, e che seguo da allora sul web.

Spero che un progetto del genere venga appoggiato con sempre maggior convinzione perché, da quel che ho potuto ascoltare, lasciar spegnere questa fiamma significherebbe danneggiare non solo la crescita serena ed equilibrata di questi bambini, ma anche privare il mondo musicale di domani di bravi professionisti!

Frutto di una convenzione tra la Regione Toscana e la Scuola di Musica di Fiesole, il CeDoMus è stato istituito nel allo scopo di offrire un servizio di supporto alle attività di gestione, catalogazione e tutela delle raccolte di musica manoscritta e a stampa e dei fondi librari di argomento musicale conservati sul territorio regionale, promuovendo lo scambio di informazioni e competenze specifiche tra archivisti, bibliotecari, studiosi e musicisti nell'ottica di una maggiore conoscenza e valorizzazione del patrimonio documentario musicale.

La giornata si preannuncia lunga Come mai a Firenze? La tua vita è attualmente in Svizzera… Vivo da sette anni a Berna, e da due ho vinto una cattedra al Conservatorio di Biel , che è una cittadina vicina. I più piccoli hanno cinque anni, e cominciano subito con la viola.

In Svizzera la situazione è particolare: il Cantone finanzia i posti per studiare, quindi un Biennio di Music Performance che costa sui Quindi il Cantone ha trovato un posto per te? No… ma il collegamento tra il mondo della formazione e quello del lavoro è molto efficace; dopo aver concluso il Biennio di Music Performance , ho frequentato anche il Biennio di Pedagogia. Spesso accumuliamo un grande bagaglio di conoscenze e di esperienze, e pensiamo che questo costituisca una formazione ampia, mentre non si tratta in realtà di una preparazione specifica per insegnare.

Rendermi conto di questo mi ha fatto molto riflettere e molto crescere. Il risultato premia il tuo impegno, direi… La prima conseguenza positiva di esser riuscita a conquistare una cattedra in Svizzera, vincendo un concorso, è stata la serenità e la calma con cui ho cominciato a pensare ed a preparare le audizioni.

A Fiesole ho iniziato a 7 anni, dopo i laboratori estivi ho preso in mano il violino e cantato nel coro. Certo, dal al Tramite Antonello Farulli , del quale frequentavo il corso di perfezionamento, ho avuto il contatto di Patrick Jüdt e sono andata a fare una lezione con lui. Sono partita preoccupata e poco convinta, non avendo mai varcato la soglia della Scuola. Con lei si è instaurato un rapporto di grande stima e collaborazione, oltre che una bellissima amicizia. Ho dovuto cambiare tanto, nella mia tecnica, e soprattutto dare sistematicità al mio lavoro, ma grazie a questo sono riemerse tutte le cose che avevo imparato a Fiesole, e tutta la musica che avevo letto, studiato, suonato nelle mille occasioni che la Scuola mi aveva offerto.

Hai comunque continuato a venire in Italia? Suono regolarmente con il Bach Collegium Bern e collaboro con la Berner Kammer Orchester , dove facciamo un repertorio molto vario che comprende anche molta musica contemporanea. Ma alla lunga questa cosa funziona, hanno imparato a conoscermi e ora arrivano a lezione come ad una festa, e la cosa è reciproca. Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

La mia speranza sarebbe poter tornare a vivere in Italia, e riportare a casa quello che ho imparato. Amo suonare in orchestra, ma sono consapevole che le audizioni sono divenute oggi un vero campo di battaglia, e non mancano i problemi economici, anche per i più fortunati. Penso di poter dare il mio contributo anche come insegnante, mi piacerebbe portare qualcosa anche in termini di letteratura didattica, magari non ancora conosciuta in Italia.

Insomma, se avessi la possibilità concreta di tornare a Firenze lo farei, perché il mio lavoro è in Svizzera, ma il mio cuore è qui! Guarda il progetto completo su www.

La sala si chiama appunto Mammamù, ed è un ambiente colorato e confortevole, adatto ai piccoli musicisti e perfettamente insonorizzato. I primi 8 allievi suonavano il corno, la tromba ed il clarinetto. Oggi i bambini sono 23, e si sono aggiunti altri strumenti: il flauto, il sax ed il trombone. Sosteneteci, solo insieme potremo continuare a regalare la musica ai bambini delle Piagge!

Creare in tutto il quartiere una sensibilità e una cultura del far musica insieme come valore individuale e sociale e di integrazione, attraverso una costante presentazione dei risultati delle esperienze formative nei vari luoghi di aggregazione. Il primo obiettivo fondamentale è assicurare il lavoro appassionato dei 3 docenti impegnati nel progetto. Il costo è di I valori in cui crediamo Mammamù è la sezione fiati del Nucleo Orchestrale dei bambini delle Piagge che la Scuola di Musica di Fiesole ha avviato nel La filosofia di riferimento è quella che ha ispirato José Antonio Abreu nel creare il grande progetto dei nuclei orchestrali che ha cambiato culturalmente il volto di milioni di giovani venezuelani salvandoli, attraverso la musica, dalla strada e dal degrado sociale delle favelas.

È in questa prospettiva che la Scuola ha deciso di lanciare, grazie al supporto della Fondazione Il Cuore si scioglie di Unicoop Firenze, una raccolta fondi pubblica sulla piattaforma Eppela per dare continuità al progetto. Daniele Ciampi , Presidente della Fondazione, ha gentilmente accolto il nostro invito a raccontarci qualcosa di più, a proposito di questa generosa amicizia.

Quali motivazioni hanno portato al sorgere della Fondazione? Si decise quindi di estendere il raggio di azione, cercando promettenti artisti anche al di fuori di Firenze. Mio padre Remo ebbe occasione di conoscere il Maestro Piero Farulli, del quale aveva sempre avuto una profonda stima ed ammirazione sin da quando era la viola del Quartetto Italiano.

Sebbene la scultura e le arti figurative sarebbero restate il principale obiettivo della Fondazione, allargare i contributi anche ad altre arti non figurative avrebbe significato concedere molte più borse di studio e, di conseguenza, aiutare tanti altri giovani artisti nel proseguimento dei loro studi. Pare che le onde sonore della musica intervengano sulla dolcezza del vino nelle botti. Penso invece che ascoltare una buona musica degustando un bicchiere di buon vino sia una esperienza molto più piacevole, immediata, e alla portata di chiunque.

Al termine delle esecuzioni la giuria ha assegnato il primo premio a Iter , per percussioni e pianoforte, di Lorenzo Fiorentini e la commissione di un brano da eseguire a Scuola a Giacomo Anichini. Il gradimento del pubblico ha premiato invece Quiescendo , di Mitja Bichon.

La Scuola è tra i partner del progetto di Accademia Verdiana , il primo Corso di alto perfezionamento in repertorio verdiano organizzato dal Teatro Regio di Parma e rivolto a dieci cantanti lirici residenti in Italia, di età fra 18 e 35 anni, ai quali è offerta l'opportunità di conseguire una preparazione vocale, musicale e teatrale di eccellenza a titolo gratuito, con una borsa di studio di mille euro e un rimborso spese.

Il docente in questione è il baritono Claudio Desderi , indimenticabile Falstaff sui più importanti palcoscenici europei; il Maestro metterà a disposizione dei giovani la sua grande esperienza, maturata nei tanti anni di una prestigiosa e multiforme attività nel magico universo del teatro musicale.

Come hai incontrato la musica? Non vengo da una famiglia di musicisti, ma di operatori sanitari, medici e infermieri. Alla fine ho lasciato la danza e ho fatto le audizioni per la scuola di musica, dove avevo scelto di suonare il violino. Quindi ho deciso di passare definitivamente a viola. Un abbraccio gigantesco, che si ripete ogniqualvolta uno di noi ha la possibilità di andare via.

Dopo tre mesi ho sostituito il visto turistico con un altro per motivi di studio. Ricordo che, appena arrivata, il maestro Farulli mi chiese se mi sarebbe piaciuto suonare in orchestra… Io lo facevo da quando avevo 12 anni! Se manca una viola, ci sono! Riesci a mantenerti, suonando? Oppure usufruisci di una borsa di studio? Non ho mai avuto una borsa di studio, purtroppo. Lorenzo, nel cuore di Firenze, Sabor Cubano … siamo un quartetto con viola, pianoforte, chitarra e percussioni.

A volte partecipo anche a qualche festival di musica contemporanea…. Siamo diventati padre e figlia, abbiamo un rapporto ottimo: lui mi ha dato tantissimo! Chiamava ogni giorno Midori per sapere come stavo, e cosa stessi facendo. Cosa hanno aggiunto le sue lezioni al tuo modo di suonare?

Quando sono arrivata da Antonello Farulli ero da tanti anni senza un insegnante… Nella sua classe ho trovato un approccio didattico e metodologico che funziona e mi sta aiutando a cambiare tantissime cose nel mio modo di suonare. Lavoriamo sui pezzi, con esercizi efficaci, finalizzati al superamento dei problemi. Ora sono al secondo anno: ho avuto la convalida degli esami già sostenuti di storia della musica ed armonia, mentre devo fare gli esami di informatica musicale, musica da camera, quartetto, il secondo esame di pianoforte….

Il responsabile di Esagramma che era con noi si è accorto che mi ero commossa, e mi ha chiesto se tutto andasse bene. Per ogni pezzo che suoniamo insieme, i ragazzi cambiano strumento, e noi ci spostiamo con loro. Ogni ragazzo ha un docente al suo fianco, che lo aiuta e lo assiste.

Il nostro gruppo didattico è ben affiatato: Rita , Stefano , Virginia ed Erica sono davvero fantastici! Sei mai tornata a Cuba in questi anni? Ho rivisto la mia famiglia dopo due anni e mezzo, nel settembre scorso… ho due fratelli più piccoli, di cui uno adolescente che ho ritrovato uomo, e mi ha perfino preso in braccio!

Sono Giovanna Carrillo Fantappiè e Federico Pavoni , che si sono classificati rispettivamente prima e secondo, nella categoria A della sezione solistica. A quando risale il suo primo incontro con la Scuola?

Sono entrata in contatto con la Scuola subito, alla sua costituzione. Le radici fiesolane si mantengono e i cittadini sono molto affezionati alla Scuola. Mi piacerebbe dare visibilità a questa vocazione musicale, organizzando un concerto sul tetto di Fiesole, a Poggio Pratone, che è il punto più alto del territorio comunale, cui si arriva dalla via di Monte Fanna. Da lassù si gode un panorama mozzafiato su Fiesole, e subito sotto si stende Firenze. Purtroppo in questo momento le risorse economiche non ci sono, ma stiamo rimettendo a posto il bilancio comunale e spero che nel le cose vadano meglio e che ci possa essere qualcosa da investire in un progetto come questo.

Al di là di un singolo evento, esiste una forma di sostegno del Comune nei confronti della Scuola? Volevo seguire questi passaggi delicati in prima persona, anche se confesso che occuparsi di molte cose contemporaneamente è proprio una gran fatica. Cosa si aspetta di sentire? Non entro invece assolutamente nel campo didattico, che lascio totalmente al Direttore Artistico, non avendone specifica competenza.

Mancano ancora impianti, insonorizzazioni, arredi interni, parcheggio e viabilità esterna. È una struttura molto importante, che si trova in piazza del Mercato, vicino al Teatro Romano ed ha oltre posti. Avrebbe dovuto essere già pronto da tempo, addirittura dal Il maestro Meunier è venuto a vederlo insieme ad alcuni docenti… spero si riesca ad avere qualcosa che sia funzionale anche agli scopi della Scuola.

Per me sarebbe fantastico, vorrebbe dire legare ancora di più la realtà della Scuola alla città. Io ho per esempio mantenuto anche il mio lavoro, quindi mi accorgo di avere sempre meno tempo per me, ma ho deciso di dedicare questo periodo al servizio della comunità. Il Comune ha solo Sono per sindaco, ministro, assessore ecc. Gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa di sé…. Come hai scelto il tuo strumento?

Ho preso contatto con la musica sin dalla più tenera età: a 2 anni e mezzo ho iniziato con i primi rudimenti musicali, in forma di gioco, seguendo dei corsi con il metodo Willems. Verso l'età di 6 anni, assieme ad altri miei coetanei, sono stato guidato in giornate di presentazione di vari strumenti.

Ed è in questa occasione che ho intravisto un uomo esile, intento a sferruzzare con dei curiosi utensili i coltelli per fare le ance. Incuriosito, mi sono fatto avanti e ho domandato che strumento suonasse, al che egli mi ha risposto "questo è l'oboe, si suona con questi piccoli pezzi di canna fra le labbra e tanta aria".

Dopo averne udito il suono, ho intuito che quello era lo strumento che desideravo. In realtà, prima di quel giorno, avevo deciso di suonare il trombone. Quando hai deciso che la musica sarebbe stata anche la tua attività professionale?

Senza tanta poesia, non conosco altra realtà, vi sono nato dentro ed a volte è quasi una tortura, un amore e odio che da sempre mi accompagna. Avevi già fatto esperienza in orchestra? Chiaramente il livello qui è più alto, con musicisti più maturi, ma le mie passate esperienze erano commisurate ai miei progressi. Della Giovanile avevo molto sentito parlare e, devo dire, anche negativamente, ma giunto il momento ho deciso di tentare la sorte e ora ne sono davvero felice.

Per entrare ho semplicemente sostenuto l'audizione, ma il difficile è arrivato dopo L'impatto con questo corso è stato, in una parola, Pretto. E non è cambiato di una virgola, fa sempre lo stesso effetto, ma spesso sprona a migliorarsi. Poi i nuovi colleghi, tanti musicisti e amici nuovi, un clima stimolante e la responsabilità di essere sempre preparati al meglio hanno grandemente contribuito a sorprendermi con nuove esperienze.

Restare è stata una scelta determinata dall'esperienza estremamente positiva dell'anno passato, in termini pratici ed affettivi. La Giovanile è un po' una seconda casa L'ho vista come una base solida, dalla quale cercare le mie esperienze future, cioè per quello che è, ovvero un corso di formazione non solo musicale ma anche sociale, caratteriale, per avviare noi ragazzi ad un futuro lavorativo in un ambiente tra i più complicati.

Il momento più difficile… Forse è ora che vivo il momento più duro. Sento di dover cambiare qualcosa, non sono pienamente soddisfatto e sono un po' incerto sulla strada da seguire per ottenere il miglioramento che desidero. Mi manca una guida, un punto di riferimento e devo crearmelo da solo. Un lavoro duro, ma sono fiducioso, anche se stanco e un po' provato.

Ma questo comporta i dubbi e sacrifici che tutti i miei amici e colleghi musicisti conoscono bene. Non tanto per il repertorio o il direttore, quanto perché è stato il raggiungimento di un traguardo, la fine di un percorso con molti colleghi ed amici ormai affiatati e felici di suonare insieme.